Grammatica A2

Il passato prossimo: come si forma e quando si usa

Ieri ho studiato, sabato sono andata al mare: il passato prossimo racconta le azioni finite. Qui trovi quando si usa, come si forma, la lista dei participi regolari, i 20 irregolari più frequenti, essere o avere, l’accordo e 50 esercizi.

35 minuti50 eserciziLivello A2
Un tavolo vicino a una finestra con vista sui tetti: un diario aperto, le foto di un viaggio al mare e in montagna, una tazzina di caffè e una valigia appena disfatta

Quando si usa

Il passato prossimo racconta un’azione finita nel passato: una cosa che è successa ed è conclusa. Spesso c’è un’espressione di tempo: ieri, stamattina, la settimana scorsa, tre anni fa, nel 2020.

Ieri
Ieri ho studiato due ore.
Tre anni fa
Sono arrivato in Italia tre anni fa.
La settimana scorsa
La settimana scorsa abbiamo visto un film.
Oggi, in un momento finito
Stamattina ho bevuto un caffè al bar.
Un’esperienza della vita
Sei mai stato a Venezia?
Un fatto che conta adesso
Ho perso le chiavi!

E l’imperfetto? Per descrivere com’era una situazione o un’abitudine nel passato (da bambino giocavo sempre a calcio) si usa l’imperfetto. Vedi «Passato prossimo o imperfetto?»

Come si forma

Il passato prossimo ha due parti: il verbo avere o essere al presente (l’ausiliare) e il participio passato del verbo che vuoi usare.

Personaavereessere
ioho parlatosono andato / andata
tuhai parlatosei andato / andata
lui / leiha parlatoè andato / andata
noiabbiamo parlatosiamo andati / andate
voiavete parlatosiete andati / andate
lorohanno parlatosono andati / andate

Formula: ho / hai / ha / abbiamo / avete / hanno + participio oppure sono / sei / è / siamo / siete / sono + participio. Con essere la finale del participio cambia: andato, andata, andati, andate.

Il participio passato

Il participio regolare si forma dall’infinito: -are diventa -ato, -ere diventa -uto, -ire diventa -ito.

InfinitoParticipioEsempio
parlareparlatoHo parlato con il professore.
crederecredutoNon ho creduto alla sua storia.
dormiredormitoHai dormito bene?

Trenta participi regolari da sapere

I verbi in -are sono quasi tutti regolari. Fra i verbi in -ire gli irregolari sono pochi. I verbi in -ere, invece, sono spesso irregolari.

-are → -ato-ere → -uto-ire → -ito
parlare → parlatocredere → credutodormire → dormito
mangiare → mangiatovendere → vendutopartire → partito
lavorare → lavoratoricevere → ricevutofinire → finito
comprare → compratoripetere → ripetutocapire → capito
studiare → studiatosapere → saputosentire → sentito
giocare → giocatopotere → potutouscire → uscito
ascoltare → ascoltatodovere → dovutopulire → pulito
guardare → guardatovolere → volutoseguire → seguito
arrivare → arrivatoavere → avutopreferire → preferito
tornare → tornatocadere → cadutoservire → servito

Anche gli ausiliari hanno un participio: avere → avuto (ho avuto paura) ed essere → stato (sono stato in Grecia). Conoscere, piacere e crescere prendono una i: conosciuto, piaciuto, cresciuto.

I 20 participi irregolari più frequenti

Questi participi non seguono la regola e si usano ogni giorno: conviene impararli subito, insieme al loro ausiliare.

InfinitoParticipioAusiliare
esserestatoessere
farefattoavere
diredettoavere
vederevistoavere
prenderepresoavere
metteremessoavere
leggerelettoavere
scriverescrittoavere
aprireapertoavere
chiuderechiusoavere
chiederechiestoavere
rispondererispostoavere
perderepersoavere
decideredecisoavere
berebevutoavere
venirevenutoessere
rimanererimastoessere
nascerenatoessere
moriremortoessere
scenderescesoessere / avere

Ce ne sono molti altri, ma seguono pochi schemi: preso, acceso, speso; scritto, letto, fatto; tradotto, prodotto. La lista completa, per gruppi: «I participi passati irregolari»

Essere o avere?

La maggior parte dei verbi usa avere. Usano essere i verbi di movimento verso un luogo, di stato e di cambiamento, i verbi riflessivi e alcuni verbi come piacere.

Avere: verbi con un oggetto (che cosa?)
Ho mangiato una mela. Abbiamo comprato il pane.
Avere: molti verbi senza oggetto
Ho dormito, ho lavorato, ho riso.
Essere: andare, venire, arrivare, partire, tornare, entrare, uscire
Sono andata a Roma. Siamo tornati a casa.
Essere: stare, restare, rimanere, essere
Sono rimasto a casa. Sei stato a Napoli?
Essere: nascere, morire, diventare, crescere
Sono nata nel 1990. Luca è diventato medico.
Essere: tutti i verbi riflessivi
Mi sono svegliata alle sette.
Essere: piacere, succedere, costare, bastare, mancare
Il film mi è piaciuto. Che cosa è successo?
Pioggia e neve: tutti e due
È piovuto tutto il giorno. / Ha piovuto tutto il giorno.

Un trucco. Se dopo il verbo puoi mettere un oggetto (che cosa?, chi?), l’ausiliare è avere: ho mangiato (una mela), ho visto (Marco).

Il movimento da solo non basta. Camminare, viaggiare, nuotare, ballare e passeggiare usano avere, perché non dicono dove arrivi: ho camminato tanto, abbiamo viaggiato in Europa.

L’accordo del participio

Con essere il participio si comporta come un aggettivo: cambia la finale secondo chi fa l’azione (maschile o femminile, singolare o plurale). Con avere resta in -o.

Maschile singolareFemminile singolareMaschile pluraleFemminile plurale
Marco è andato.Anna è andata.Marco e Luca sono andati.Anna e Sara sono andate.
Uomini e donne insieme: maschile plurale
Anna e Marco sono partiti.
Con avere: sempre -o
Anna ha mangiato. Le ragazze hanno studiato.
Con avere e lo, la, li, le: si accorda
La torta? L’ho mangiata io.
Lei di cortesia: secondo la persona
Signora, è già arrivata?

Con i pronomi lo, la, li, le prima di avere il participio si accorda con il pronome: la pizza? L’ho mangiata; i biglietti? Li ho comprati. Vedi «I pronomi diretti»

Verbi con due ausiliari

Alcuni verbi usano avere quando hanno un oggetto e essere quando non ce l’hanno: ho finito il lavoro, ma il film è finito. Con salire, scendere e correre l’ausiliare è essere quando dici dove arrivi.

VerboAusiliare avereAusiliare essere
finireHo finito il lavoro.Il film è finito.
cominciareHo cominciato un corso.La lezione è cominciata.
salireHo salito le scale.Sono salito sul treno.
scendereHo sceso le scale.Sono sceso dall’autobus.
passareHo passato una bella giornata.Sono passato da Luca.
correreHo corso per un’ora.Sono corso a casa.
cambiareHo cambiato casa.Roma è cambiata molto.

Dovere, potere, volere prendono di solito l’ausiliare del verbo che segue: ho dovuto lavorare, ma sono dovuto partire. Nel parlato si sente anche ho dovuto partire. Vedi «I verbi modali»

Non, già, mai e i pronomi

Non e i pronomi vanno prima dell’ausiliare. Avverbi come già, ancora, appena, mai, sempre e più vanno di solito fra l’ausiliare e il participio.

Non: prima dell’ausiliare
Non ho capito.
Già: è successo prima del previsto
Ho già mangiato, grazie.
Non… ancora: non è successo, ma succederà
Non ho ancora finito.
Appena: è successo un attimo fa
Sono appena arrivata.
Non… mai: nessuna volta nella vita
Non sono mai stato in Sicilia.
I pronomi: prima dell’ausiliare
L’ho visto ieri. Ci sono andata in treno.

Sempre, spesso, mai al passato prossimo: ho sempre amato il mare, non sono mai stato in Sicilia. Vedi «Gli avverbi di frequenza»

Errori comuni

Errato: Io sono mangiato. Corretto: Io ho mangiato.
Errato: Lei ha andata a scuola. Corretto: Lei è andata a scuola.
Errato: Anna è andato. Corretto: Anna è andata.
Errato: Mi ho svegliato tardi. Corretto: Mi sono svegliato tardi.
Errato: Sono camminato tanto. Corretto: Ho camminato tanto.
Errato: Mi ha piaciuto. Corretto: Mi è piaciuto.
Errato: Ho prenduto il treno. Corretto: Ho preso il treno.
Errato: Ho già lo visto. Corretto: L’ho già visto.

Esercizi con feedback immediato

50 frasi in cinque parti, dalla più facile alla più difficile. Scrivi solo quello che manca: la correzione arriva mentre scrivi.

Parte 1 · Il participio regolare

Scrivi il participio passato.

Parte 2 · Essere o avere?

Scrivi l’ausiliare giusto al presente.

Parte 3 · L’accordo

Scrivi il participio con la finale giusta.

Parte 4 · La frase completa

Scrivi il verbo al passato prossimo: ausiliare + participio.

Parte 5 · Trova l’errore

La prima frase ha un errore. Scrivi la parte corretta.

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Portalo nella conversazione

Martin: Che cosa hai fatto nel fine settimana?

Studentessa: Sabato sono andata al mare con le mie amiche e abbiamo mangiato in un ristorante sul porto.

Martin: Che bello! E domenica?

Studentessa: Domenica sono rimasta a casa: ho letto un libro e ho dormito tanto.

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