Scienza · A1 · A2

Il polpo: tre cuori, nove cervelli e il sangue blu

Tre cuori, il sangue blu, un piccolo cervello in ogni braccio e nessun osso. E una notte, in Nuova Zelanda, un polpo è uscito dalla sua vasca ed è sparito. Tutto vero.

Un polpo rosso esce da una vasca di vetro e allunga un braccio verso un tubo
A1

Il polpo ha tre cuori

Il verbo avere: ho, hai, ha, abbiamo, avete, hanno

Luca ha otto anni. Oggi è all’Acquario di Genova con la nonna. Davanti a una grande vasca c’è una guida.

– Bambini, quanti cuori avete? – chiede la guida.
– Uno! – risponde Luca.
– Giusto. Tu hai un cuore, io ho un cuore, la nonna ha un cuore. E il polpo? Il polpo ha tre cuori!
– Tre? Perché?

– Due cuori mandano il sangue alle branchie: così il polpo respira sott’acqua. Il terzo cuore manda il sangue a tutto il corpo.

Luca guarda il polpo. Il polpo è rosso. Poi diventa bianco. Poi diventa marrone.

– Ha anche il sangue rosso, come noi?
– No. Noi abbiamo il sangue rosso. Il polpo ha il sangue blu!

– E adesso una domanda difficile, – dice la guida. – Quanti cervelli ha il polpo?
– Uno? – dice Luca.
– Il polpo ha un cervello nella testa. Ma ha otto braccia, e ogni braccio ha un piccolo «cervello». Il braccio tocca un sasso, sente il sapore e decide da solo. Per questo molte persone dicono: il polpo ha nove cervelli.

Luca guarda le sue mani.
– Io ho due mani, ma le mie mani non hanno un cervello!
– No, – ride la guida. – E il polpo non ha ossa. Il suo corpo è morbido: passa anche in un buco molto piccolo.

In quel momento il polpo non c’è più. La vasca sembra vuota.
– Dov’è? – chiede la nonna.

Luca indica un vecchio vaso sul fondo. Da lì esce un braccio. Poi un altro.

– Nonna, io ho un cuore e un cervello. Il polpo ha tre cuori e nove cervelli. Chi vince?
La nonna sorride:
– Non lo so. Ma lui ha il sangue blu: è un re!

La struttura di questo testo

  • Tu hai un cuore, io ho un cuore. → io ho, tu hai, lui / lei ha: l’acca non si pronuncia
  • Noi abbiamo il sangue rosso. → noi abbiamo, voi avete, loro hanno
  • Luca ha otto anni. → l’età si dice con avere, non con essere

Prova tu: completa con il verbo avere. Io … due mani. Il polpo … otto braccia. Noi … un cuore.

Parole utili

il cuore, il sangue, il braccio (le braccia), il cervello, l’osso (le ossa)

Domande

  1. Quanti cuori ha il polpo? Che cosa fanno?
  2. Di che colore è il sangue del polpo? E il nostro?
  3. Perché molte persone dicono che il polpo ha nove cervelli?
  4. E tu? Hai un animale preferito? Che cosa ha di speciale? Scrivi due frasi con il verbo «avere».
A2

La grande fuga di Inky

Il passato prossimo con avere e con essere

Nel 2016 i giornali di tutto il mondo hanno raccontato una storia vera. Il protagonista è un polpo che si chiama Inky.

Qualche anno prima un pescatore ha trovato Inky in una trappola per aragoste, in Nuova Zelanda. Il polpo era ferito, e il pescatore l’ha portato all’acquario della città di Napier. Lì Inky è guarito ed è diventato famoso: i visitatori hanno amato il suo carattere curioso.

Una notte, però, qualcuno ha lasciato un piccolo spazio aperto sopra la sua vasca. Inky è uscito dall’acqua. È sceso sul pavimento e ha attraversato la stanza. Dall’altra parte ha trovato il buco di un tubo ed è entrato. Il tubo era lungo circa cinquanta metri e finiva nel mare.

La mattina dopo i custodi hanno trovato la vasca vuota. Sul pavimento hanno visto delle tracce bagnate. Hanno cercato Inky dappertutto, ma non l’hanno più trovato. Inky è scappato.

Come ha fatto a passare in un tubo così stretto? Il polpo non ha ossa: il suo corpo morbido passa in quasi ogni buco. L’unica parte dura è il becco, cioè la bocca. Se passa il becco, passa tutto il polpo.

E come ha capito dove andare? Nessuno lo sa. Ma il polpo è molto intelligente: ha un cervello nella testa e una specie di piccolo cervello in ogni braccio. Negli acquari di tutto il mondo i polpi hanno aperto barattoli, hanno rubato il cibo dalle altre vasche e hanno anche spento le luci con uno spruzzo d’acqua.

Oggi nessuno sa dov’è Inky. Ma probabilmente ha fatto la cosa più semplice del mondo: è tornato a casa, nel mare.

La struttura di questo testo

  • Inky è uscito dall’acqua ed è entrato nel tubo. → i verbi di movimento (uscire, entrare, scendere, tornare) vogliono essere
  • I custodi hanno trovato la vasca vuota. → quasi tutti gli altri verbi vogliono avere: ho trovato, ho visto, ho cercato
  • Inky è diventato famoso. → con essere il participio cambia: Inky è diventato, la storia è diventata

Prova tu: racconta al passato. Oggi Inky esce dalla vasca, attraversa la stanza e trova un tubo. → Ieri Inky …

Parole utili

la vasca, il pavimento, il tubo, bagnato, scappare

Domande

  1. Chi ha trovato Inky? Dove l’ha portato?
  2. Che cosa ha fatto Inky quella notte? Racconta con tre verbi.
  3. Perché Inky è riuscito a passare nel tubo?
  4. E tu? Hai mai fatto una cosa che sembrava impossibile? Racconta con il passato prossimo.

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