Grammatica A1

La pronuncia italiana

L’italiano si legge quasi sempre come si scrive: bastano poche regole per leggere ad alta voce qualunque parola. Qui le impari ascoltando: le cinque vocali, C e G, i suoni speciali, le doppie (casa o cassa?), l’accento, le trappole di chi parla altre lingue e quattro scioglilingua per allenarti.

30 minuti44 eserciziLivello A1
Un vecchio microfono su un tavolo di legno davanti a una finestra con i tetti di un paese italiano

Come funziona questa lezione

Premi ▶ per ascoltare una parola e 🐢 per sentirla più lenta. Negli esercizi di ascolto la pagina sceglie una parola a caso: ascolta e scegli quella che hai sentito. Con 🎙 Registrati puoi registrare la tua voce e confrontarla con il modello: la registrazione resta nel tuo browser, non va da nessuna parte.

Il segreto dell’italiano: ogni lettera ha (quasi) sempre lo stesso suono. Niente lettere mute a sorpresa, tranne una: la h. Chi impara le regole di questa pagina sa leggere anche le parole che non ha mai visto.

Le cinque vocali: sempre pulite, sempre intere

L’italiano ha cinque vocali e le pronuncia sempre chiare, senza scivolare in un altro suono. Guarda le facce: la bocca fa metà del lavoro.

Una nonna apre molto la bocca come dal dottoreA a

Bocca aperta, come dal dottore: «Dica aaa».

  • amica
  • casa
  • banana
Un ragazzo dice «eh?» con la bocca socchiusaE e

Bocca a metà, un po’ larga: «Eh? Che cosa?».

  • bene
  • sera
  • mele
Una bambina sorride larga come per una fotoI i

Il sorriso della foto: le labbra si allargano.

  • vino
  • libri
  • bici
Una ragazza fa «oh!» con le labbra rotondeO o

Labbra rotonde, come per la sorpresa: «Oh!».

  • sole
  • oro
  • molto
Un signore con la barba fa «uuu» come un gufoU u

Labbra in avanti, come il gufo: «Uuu».

  • uva
  • luna
  • tu

Anche l’ultima vocale si sente

In italiano la vocale alla fine della parola non si mangia mai: pizza, Roma, gelato, notte. Spesso è proprio lei che dice se una cosa è una o tante (la pizza, le pizze), o se è maschile o femminile.

  • pizza
  • pasta
  • Roma
  • gelato
  • notte

Bonus per curiosi: la E e la O hanno due voci

La e e la o possono essere aperte o chiuse. Un esempio famoso: la pèsca (il frutto) e la pésca (andare a pescare) si scrivono uguali. Tranquillo: a Milano, Roma e Napoli non sono d’accordo nemmeno gli italiani, e tutti ti capiranno lo stesso.

la pèsca, il frutto
la pèsca, il frutto
la pésca, andare a pescare
la pésca, andare a pescare

C e G: dure o morbide?

La c e la g hanno due suoni. Decide la lettera che viene dopo: davanti ad a, o, u sono dure, davanti a e e i diventano morbide.

Si scriveSi senteEsempi
ca · co · cudura, come in casa
  • casa
  • cosa
  • cuore
che · chidura, come in casa
  • perché
  • chiave
ce · cimorbida, come in ciao
  • cena
  • dieci
cia · cio · ciumorbida, come in ciao
  • ciao
  • cioccolato
  • ciuffo
ga · go · gudura, come in gatto
  • gatto
  • gonna
  • gusto
ghe · ghidura, come in gatto
  • spaghetti
  • ghiaccio
ge · gimorbida, come in gelato
  • gelato
  • girasole
gia · gio · giumorbida, come in gelato
  • giallo
  • giorno
  • giugno

La H è un muro: messa fra la c e la e o la i, non lascia passare la morbidezza. Per questo chiave e spaghetti restano duri.

La I è un ponte che non si sente: in ciao, giallo e giorno la i serve solo a rendere morbida la consonante. Non si dice «ci-ao», ma «ciao», una sillaba sola.

Esercizio 1 · Dura o morbida?

Leggi la parola e scegli il suono. Dopo la risposta senti come si pronuncia.

1.cena
2.chiesa
3.cuoco
4.ciao
5.gelato
6.ghiaccio
7.gonna
8.giorno
9.anche
10.dieci
11.spaghetti
12.arancia

I suoni speciali

Sette gruppi di lettere da conoscere. Ascolta le parole e ripetile ad alta voce.

Un piatto di gnocchi al pomodoro con il basilico

gn come gnocchi

Un suono solo, morbido e nasale: la lingua si appoggia al palato. Lo stesso suono di Spagna e bagno.

  • gnocchi
  • bagno
  • lasagne
  • Spagna
Una testa d’aglio

gli come aglio

Una l morbida: la lingua si allarga e tocca il palato. Non si sente né la g né una l normale.

  • aglio
  • figlio
  • famiglia
  • moglie
Una sciarpa rossa di lana

sc come sciarpa

Davanti a e e i è il suono che si fa per dire «silenzio!»: scena, pesce. Davanti ad a, o, u e con la h torna dura: scuola, schiena.

  • sciarpa
  • pesce
  • scena
  • scuola
  • schiena
Una pizza marinara con pomodoro, aglio e origano

z come pizza e zebra

Due suoni: forte come in pizza e grazie, dolce come in zebra e zero. Se li confondi, nessuno se ne accorge: cambia da una regione all’altra.

  • pizza
  • grazie
  • zebra
  • zero
Una rosa rosa

s come sole e rosa

All’inizio della parola la s è sorda, come un serpente: sole, sale. Fra due vocali, al Nord, diventa dolce come un’ape: rosa, casa.

  • sole
  • sale
  • rosa
  • casa
Una rana verde

r come rana

La punta della lingua batte dietro i denti di sopra. Una r è un colpo solo (caro), la doppia rr è una piccola raffica (carro). All’inizio della parola si fa sentire bene: Roma, rana.

  • rana
  • Roma
  • caro
  • carro

h: la lettera timida

Non ha nessun suono. Ho, hai, ha, hanno si leggono «o», «ai», «a», «anno». Esiste solo per distinguere le parole scritte e per indurire c e g.

  • ho
  • hai
  • ha
  • hanno

Le doppie: il salto del gatto

Un gatto accovacciato sul bordo di un gradino, pronto a saltare

Una consonante doppia non è solo scritta due volte: si pronuncia più lunga. Pensa a un gatto prima di saltare: si ferma un attimo, si prepara… e salta. In cassa la voce si ferma sulla s prima di ripartire; in casa no.

Come si fa: con tt, pp, cc la bocca si chiude e aspetta un istante (tutto, pappa). Con ss, ll, nn, mm, rr il suono si allunga (cassa, palla, nonno). E la vocale prima della doppia diventa più corta.

Una lettera cambia tutto

la casa
casa – la casa
la cassa del supermercato
cassa – la cassa del supermercato
nono: il numero 9 dell’ascensore
nono – nono: il numero 9 dell’ascensore
il nonno
nonno – il nonno
la pala
pala – la pala
la palla
palla – la palla
la sete
sete – la sete
il numero sette
sette – il numero sette
caro: costa tanto
caro – caro: costa tanto
il carro
carro – il carro
un capello
capello – un capello
il cappello
cappello – il cappello
che pena!
pena – che pena!
la penna
penna – la penna
sono io!
sono – sono io!
il sonno
sonno – il sonno
  • casa
  • cassa

Attenzione agli auguri: a Capodanno si dice Buon anno!, con due n. Con una n sola si augura buona fortuna… a una parte del corpo che non si nomina a tavola. Gli italiani ridono, ma tu allunga la n!

  • Buon anno!

Esercizio 2 · Ascolta e scegli

Premi ▶, ascolta e scegli la parola che hai sentito. Con «Nuovo giro» la pagina sceglie altre parole.

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L’accento: dove batte la voce

In ogni parola una sillaba è più forte delle altre. Di solito è la penultima, ma non sempre: l’accento si scrive solo quando cade sull’ultima vocale.

Sulla penultima sillaba: quasi tutte le parole

  • casa
  • amico
  • ragazza
  • parlare

Sull’ultima: c’è l’accento scritto

  • città
  • caffè
  • perché
  • papà

Sulla terzultima: poche, ma frequenti

  • telefono
  • macchina
  • sabato
  • zucchero

Un accento, due parole

Le lettere sono le stesse, l’accento no: l’àncora tiene ferma la nave, ancóra vuol dire «un’altra volta». E non chiamare il tuo papà «il papa»: il papa vive in Vaticano!

l’àncora della nave
l’àncora della nave
ancóra, un’altra volta
ancóra, un’altra volta
il papà
il papà

Il campione: càpito (mi trovo per caso in un posto), capìto (hai capito?) e capitò (successe). Tre parole, stesse lettere.

  • Hai capito?
  • Capitò tutto in un giorno.

Esercizio 3 · Tocca la sillaba forte

Ascolta la parola e tocca la sillaba dove batte la voce.

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Le trappole di chi parla un’altra lingua

Ogni lingua inciampa in un punto diverso. Chi parla giapponese confonde r e l, chi parla spagnolo dimentica le doppie, chi parla tedesco dice fino invece di vino. Ogni versione di questa pagina ha le trappole e gli esercizi della sua lingua: eccone un assaggio.

Giapponese: r o l?

rana e lana, mare e male. La buona notizia: le doppie esistono già in giapponese.

  • rana
  • lana
🇯🇵 日本語

Spagnolo: le doppie e la v

pala e palla, bacca e vacca. E la ll italiana è una l lunga, non il suono di calle.

  • palla
  • vacca
🇪🇸 Español

Portoghese: la vocale finale

cane non è cani: la e finale resta e. E alto non deve suonare come auto.

  • cane
  • cani
  • alto
  • auto
🇧🇷 Português

Inglese: vocali pure e ch dura

no non è «nou», e chiesa comincia con un suono k.

  • chiesa
  • pesche
🇬🇧 English

Francese: l’accento e la u

L’accento non va sull’ultima sillaba (cappuccino, non «cappucciNÒ») e la u di tutto è sempre rotonda.

  • cappuccino
  • tutto
🇫🇷 Français

Tedesco: v e sch

vino non è fino, e schiena si legge «skiena».

  • vino
  • fino
  • schiena
🇩🇪 Deutsch

Ceco e polacco: c e ch

ciao comincia come č / cz, e chi si legge «ki».

  • ciao
  • chi
🇨🇿 Čeština · 🇵🇱 Polski

Turco: niente vocali in più

sport, strada e scuola cominciano senza una vocale davanti. Le doppie? Già fatte: esistono anche in turco.

  • strada
  • scuola
🇹🇷 Türkçe

Esercizio 4 · Le coppie trappola

Dieci coppie scelte dalle trappole delle varie lingue. Ascolta e scegli.

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Scioglilingua: la palestra della bocca

Gli scioglilingua sono frasi fatte apposta per inciampare. Gli italiani li dicono ai bambini, e fanno ridere tutti. Ascolta, ripeti piano, poi sempre più veloce. Registrati e confronta!

Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.

Allena la r e la t doppia: una raffica di tr.

Apelle, figlio di Apollo, fece una palla di pelle di pollo.

Allena le doppie (palla, pelle, pollo) e il suono gli.

Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non cucina.

Allena la c dura e morbida: cuoco, cuoce, cucina, giace.

Sereno è, sereno sarà, se non sarà sereno, si rasserenerà.

Allena la s e la r: sereno, rasserenerà.

La sfida: riesci a dire il primo tre volte di fila, veloce, senza sbagliare? Gli italiani di solito no.

Il tuo risultato

Gli esercizi di ascolto contano 44 risposte. Ripetili quando vuoi: le parole cambiano a ogni giro.

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