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Le castor : l’ingénieur aux dents orange

Ses dents orange poussent toute sa vie : il doit donc ronger chaque jour. Il construit des barrages si grands qu’on en voit un depuis l’espace. Et après cinq cents ans, il est revenu en Italie.

Un castor brun assis sur la rive d’une rivière ronge une branche, ses dents orange bien visibles
A1

I denti arancioni del castoro

Le présent des verbes réguliers : -are, -ere, -ire

Questo è il castoro. Vive in Europa e in America, vicino ai fiumi e ai laghi. È grande come un cane e pesa circa venti chili.

Il castoro ha due denti davanti molto grandi. E sono arancioni! Non sono sporchi: sono denti speciali, pieni di ferro e molto duri.

Ma c’è un problema. I denti del castoro crescono sempre, per tutta la vita. Allora il castoro rosicchia il legno ogni giorno. Morde i rami, taglia gli alberi e mangia la corteccia. Così i denti non diventano troppo lunghi.

Il castoro lavora di notte. Taglia un albero, prende i rami e porta i rami nel fiume. Con i rami, le pietre e il fango costruisce una diga. La diga ferma l’acqua e nasce un piccolo lago.

In mezzo al lago il castoro costruisce la sua casa. La porta della casa è sotto l’acqua: così il lupo e la volpe non entrano.

Il castoro nuota molto bene. Sotto l’acqua chiude il naso e le orecchie e resta giù fino a quindici minuti. E quando lavora sott’acqua? Chiude le labbra dietro i denti: così rosicchia il legno, ma l’acqua non entra in bocca!

E tu? Quanti minuti resti sott’acqua? Il castoro, quindici!

La structure de ce texte

  • I denti del castoro crescono sempre. → verbes en -ere, avec loro : crescono ; io cresco, tu cresci, lui cresce
  • Il castoro taglia un albero e porta i rami nel fiume. → verbes en -are, avec lui / lei : taglia, porta ; io taglio, tu tagli
  • Con i rami e il fango costruisce una diga. → beaucoup de verbes en -ire prennent -isc- : costruisce, comme finisce, capisce, pulisce

À vous : écrivez le verbe au présent. Il castoro (nuotare) … nel lago. I denti (crescere) … sempre. Io (dormire) … di notte, ma il castoro (lavorare) … !

Mots utiles

il dente = la dent
rosicchiare = ronger
il ramo = la branche
la diga = le barrage
il fango = la boue

Questions

  1. Di che colore sono i denti del castoro?De quelle couleur sont les dents du castor ?
  2. Perché il castoro rosicchia il legno ogni giorno?Pourquoi le castor ronge-t-il du bois tous les jours ?
  3. Dov’è la porta della casa del castoro? Perché?Où est la porte de la maison du castor ? Pourquoi ?
  4. E tu? Che cosa fai la sera? Scrivi tre frasi con verbi in -are, -ere e -ire (Io guardo…, Io leggo…, Io dormo…).Et vous ? Que faites-vous le soir ? Écrivez trois phrases avec des verbes en -are, -ere et -ire (Io guardo…, Io leggo…, Io dormo…).
A2

Un ingegnere che sente l’acqua

Les verbes modaux : deve, può, vuole + infinitif

Il castoro è un ingegnere della natura. Ma perché costruisce le dighe? Perché non può vivere in un fiume che corre veloce: la sua casa deve stare in un’acqua calma e profonda. E la porta deve restare sempre sotto l’acqua, anche d’estate, quando il fiume è basso.

Allora il castoro vuole un lago. E se il lago non c’è, lo costruisce. Prima deve scegliere il punto giusto del fiume. Poi deve tagliare gli alberi: un castoro può abbattere un piccolo albero in una notte. Poi deve portare i rami nell’acqua, uno alla volta, e fissarli con le pietre e il fango.

Non è un lavoro facile. La diga deve essere forte, perché l’acqua spinge sempre. E il castoro non può riposare: ogni notte deve controllare la diga e riparare i buchi.

Ma come fa a sapere dove c’è un buco? Negli anni Sessanta un biologo svedese, Lars Wilsson, ha fatto un esperimento famoso. Ha messo un altoparlante vicino ai suoi castori e ha fatto sentire il rumore dell’acqua che scorre. Che cosa hanno fatto i castori? Hanno coperto l’altoparlante con rami e fango!

Nella vasca non c’era nessun buco. Ma per un castoro il rumore dell’acqua vuol dire una cosa sola: «C’è un buco, devi chiuderlo subito». Quindi il castoro non deve vedere il buco: gli basta sentirlo.

Le dighe dei castori sono importanti anche per gli altri animali. Nei nuovi laghi possono vivere pesci, rane, uccelli e insetti. E quando piove molto, una diga può fermare l’acqua e proteggere i campi più in basso.

La structure de ce texte

  • La sua casa deve stare in un’acqua calma. → dovere + infinitif = devoir : devo, devi, deve, dobbiamo, dovete, devono
  • Un castoro può abbattere un piccolo albero in una notte. → potere + infinitif = pouvoir : posso, puoi, può, possiamo, potete, possono
  • Allora il castoro vuole un lago. → volere + nom ou infinitif = vouloir : voglio, vuoi, vuole, vogliamo, volete, vogliono

À vous : complétez avec dovere, potere ou volere. Il castoro (dovere) … rosicchiare ogni giorno. Io non (potere) … restare sott’acqua quindici minuti. Noi (volere) … vedere una diga!

Mots utiles

abbattere (un albero) = abattre (un arbre)
il buco = le trou
riparare = réparer
l’altoparlante = le haut-parleur
proteggere = protéger

Questions

  1. Perché il castoro deve costruire una diga?Pourquoi le castor doit-il construire un barrage ?
  2. Che cosa deve fare il castoro ogni notte?Que doit faire le castor chaque nuit ?
  3. Che cosa hanno fatto i castori quando hanno sentito il rumore dell’acqua dall’altoparlante?Qu’ont fait les castors quand ils ont entendu le bruit de l’eau dans le haut-parleur ?
  4. E tu? Che cosa devi fare ogni giorno? Che cosa vuoi fare nel fine settimana? Scrivi tre frasi con dovere, potere e volere.Et vous ? Que devez-vous faire chaque jour ? Que voulez-vous faire le week-end ? Écrivez trois phrases avec dovere, potere et volere.
B1

La diga più lunga del mondo

Comparatifs et superlatifs : più lunga di, il più grande, tanto quanto

Nel 2007 un ecologo canadese, Jean Thie, stava studiando su Google Earth le immagini satellitari del Parco nazionale Wood Buffalo, il parco più grande del Canada. A un certo punto ha notato una linea sottile e curva in mezzo alle paludi. Non era una strada e non era un argine costruito dall’uomo: era una diga di castori. E non una diga qualsiasi: con i suoi circa 850 metri, è la diga di castori più lunga che si conosca.

Per capire quanto è grande, basta un confronto. Una diga di castori normale è lunga tra i 10 e i 100 metri; quella di Wood Buffalo è lunga quasi quanto otto campi da calcio messi in fila, ed è più del doppio della diga di Hoover, negli Stati Uniti, costruita da migliaia di operai.

Secondo Thie, i castori hanno cominciato a costruirla verso la metà degli anni Settanta, e più generazioni ci hanno lavorato. La zona è così isolata che è più facile vederla dallo spazio che arrivarci a piedi: il primo a raggiungerla è stato, nel 2014, un esploratore americano, Rob Mark, dopo giorni di cammino tra paludi e zanzare. Quando è arrivato, un castoro è uscito dall’acqua e ha battuto la coda per mandarlo via.

Il castoro, del resto, è un animale da record. È il roditore più grande d’Europa e il secondo più grande del mondo, dopo il capibara del Sudamerica. In Europa può pesare fino a trenta chili.

In Italia, però, per secoli è stato un animale da libro. Le ultime notizie di castori italiani risalgono al Cinquecento: poi la caccia, per la pelliccia e per la carne, li ha fatti sparire. Alla fine del 2018 un forestale e un cacciatore di Tarvisio, in Friuli, hanno notato dei salici rosicchiati in modo strano. Le fototrappole hanno confermato il sospetto: era un castoro, arrivato da solo dall’Austria risalendo un torrente. Nel 2024, nella stessa zona, è nato anche un cucciolo. Nel frattempo altri castori sono comparsi in Toscana e in Umbria, lungo il Tevere, ma lì nessuno sa con certezza come siano arrivati.

Per alcuni è una notizia bellissima: le zone umide create dalle dighe sono molto più ricche di vita dei fiumi veloci. Per altri è un problema, perché un castoro può allagare un campo o abbattere gli alberi di un frutteto. Una cosa però è certa: a parte l’uomo, nessun animale cambia il paesaggio quanto il castoro.

La structure de ce texte

  • È la diga di castori più lunga che si conosca. → superlatif relatif : il / la più + adjectif (+ di) : il parco più grande del Canada, il roditore più grande d’Europa
  • È più facile vederla dallo spazio che arrivarci a piedi. → più … di devant un nom (più ricche di vita dei fiumi veloci) ; più … che devant deux verbes, deux adjectifs ou deux expressions avec préposition
  • Nessun animale cambia il paesaggio quanto il castoro. → égalité : (tanto) … quanto, (così) … come

À vous : complétez avec un comparatif ou un superlatif. Il castoro è (+ grande) … una lontra. È il roditore (+ grande) … d’Europa. Per lui nuotare è (+ facile) … camminare!

Mots utiles

l’immagine satellitare = l’image satellite
la palude = le marais
il roditore = le rongeur
la fototrappola = le piège photographique
allagare = inonder

Questions

  1. Come ha scoperto Jean Thie la diga di castori più lunga del mondo?
  2. Perché è più facile vedere la diga dallo spazio che raggiungerla?
  3. Come è tornato il castoro in Italia? Perché per alcuni è un problema?
  4. E tu? Qual è il posto più bello che hai visto nella natura? Confrontalo con un altro posto che conosci.
Sources

Sources utilisées

Pour aller plus loin

L. M. Gordon e altri, «Amorphous intergranular phases control the properties of rodent tooth enamel», Science 347, 2015 — lo smalto dei denti del castoro, ricco di ferro, è più duro e più resistente agli acidi.

Chemistry World, «Rodents’ striking orange teeth not down to iron-rich enamel as thought», 2024 — il colore arancione viene dallo strato esterno; lo smalto sotto è comunque ricco di ferro.

L. Wilsson, «Observations and experiments on the ethology of the European beaver», Viltrevy 8, 1971 — il rumore dell’acqua che scorre spinge i castori a costruire, anche sopra un altoparlante. Racconto divulgativo: Mental Floss, «The sound of running water puts beavers in the mood to build».

AFP / Phys.org, «World’s biggest beaver dam discovered in northern Canada», 2010 — la diga di circa 850 metri nel Parco nazionale Wood Buffalo, trovata da Jean Thie nel 2007 con Google Earth.

Maclean’s, «Meet the first person to explore the world’s largest beaver dam», 2014 — la spedizione di Rob Mark.

Il Post, «Cosa sappiamo del ritorno dei castori in Toscana», 2023; Il Dolomiti, «Estinto da cinque secoli, ritorna il castoro», 2018 — Tarvisio e il centro Italia.

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