Bilim · A1 · A2 · B2

Aksolotl: bacaklarını yeniden yapar ve sonsuza kadar genç kalır

Bir bacağını kaybederse yerine yepyeni, kusursuz bir bacak çıkar. Ömrü boyunca “çocuk” kalır. Dünyanın dört bir yanındaki laboratuvarlar milyonlarca aksolotl yetiştirirken Meksika’daki gölünden neredeyse kayboldu.

Başının iki yanında tüy gibi solungaçları olan pembe bir aksolotl suyun dibindeki kumda dinleniyor
A1

Un animale che sorride sempre

Sıklık zarfları: sempre, spesso, a volte, mai

Questo è l’axolotl. Vive in Messico, nei canali di un lago vicino a Città del Messico. È lungo circa venticinque centimetri. Sembra un pesce, ma non è un pesce: è un anfibio, come la rana.

L’axolotl ha una faccia simpatica: la sua bocca sorride sempre. Sulla testa ha sei piccoli «rami» piumati: sono le branchie. Con le branchie respira sott’acqua.

Di solito le rane e le salamandre cambiano quando crescono: perdono le branchie ed escono dall’acqua. L’axolotl no. Non esce mai dall’acqua e non perde mai le branchie. Resta sempre come un bambino, per tutta la vita.

L’axolotl di solito mangia di notte: vermi, insetti e piccoli pesci. Di giorno spesso riposa sul fondo del lago.

Ma la cosa più incredibile è un’altra. A volte un axolotl perde una zampa. Per noi è un grande problema. Per lui no: la zampa ricresce! In poche settimane c’è una zampa nuova, perfetta, con le ossa e le dita. L’axolotl rifà anche la coda e perfino pezzi del cuore.

Oggi nel suo lago gli axolotl sono pochissimi, e raramente qualcuno li vede. Però vivono in tanti acquari e laboratori di tutto il mondo.

E tu? Sorridi sempre, come l’axolotl?

Bu metnin yapısı

  • La sua bocca sorride sempre. → sempre (her zaman) = %100: genellikle fiilden sonra gelir (sorride sempre)
  • Non esce mai dall’acqua. → mai (asla, hiç) ile fiilin önüne non gerekir: non esce mai
  • Di giorno spesso riposa sul fondo del lago. → spesso (sık sık), di solito (genellikle), a volte (bazen), raramente (nadiren): sempre ile mai arasındaki ölçek

Siz deneyin: sempre, spesso, a volte ya da mai ile tamamlayın. Io bevo … il caffè la mattina. … vado al mare. Non mangio … la sera tardi.

Yararlı kelimeler

l’anfibio = amfibi
le branchie = solungaçlar
respirare = nefes almak
la zampa = bacak, pati
ricrescere = yeniden çıkmak, yeniden büyümek

Sorular

  1. Dove vive l’axolotl? È un pesce?Aksolotl nerede yaşıyor? Bir balık mı?
  2. Che cosa fa l’axolotl di solito di notte? E di giorno?Aksolotl geceleri genellikle ne yapıyor? Ya gündüz?
  3. Che cosa succede quando un axolotl perde una zampa?Bir aksolotl bacağını kaybedince ne oluyor?
  4. E tu? Che cosa fai sempre la mattina? Che cosa non fai mai? Scrivi tre frasi con sempre, spesso e mai.Ya siz? Sabahları her zaman ne yaparsınız? Neyi asla yapmazsınız? Sempre, spesso ve mai ile üç cümle yazın.
A2

Il mistero della vasca di Parigi

Düzensiz geçmiş zaman ortaçları: rimasto, messo, perso, visto

Nel 1864 sono arrivati a Parigi, dal Messico, alcuni axolotl vivi. Sei sono rimasti al Museo di storia naturale, nel laboratorio dello zoologo Auguste Duméril. Duméril li ha messi in una vasca e li ha osservati con attenzione.

All’inizio del 1865 gli axolotl hanno fatto le uova, e dalle uova sono nati tanti piccoli. Fin qui niente di strano. Ma alla fine dell’anno Duméril ha visto una cosa incredibile: alcuni giovani axolotl hanno perso le branchie, hanno cambiato colore e forma e sono usciti dall’acqua.

Duméril non ha creduto ai suoi occhi. Quegli animali sembravano un’altra specie: una salamandra di terra. Gli scienziati conoscevano già quella salamandra, ma per loro era un animale diverso, con un altro nome. Invece era lo stesso animale: un axolotl diventato adulto!

Che cosa è successo nella vasca di Duméril? Molti anni dopo gli scienziati hanno scoperto la risposta. L’axolotl di solito resta «bambino» per tutta la vita, ma dentro di sé ha ancora le istruzioni per crescere. Nel 1920 il biologo inglese Julian Huxley ha dato agli axolotl un ormone, quello della tiroide, e in poche settimane gli animali hanno perso le branchie e hanno preso la forma di una salamandra.

Ma non è una buona idea: un axolotl trasformato spesso si ammala e vive meno. Per questo chi ha un axolotl in casa non deve mai provare a «farlo crescere». Lui sta bene così: piccolo, in acqua, con il suo sorriso.

Bu metnin yapısı

  • Sei sono rimasti al Museo di storia naturale. → rimanere → rimasto (kalmak), essere ile: ortaç uyum gösterir (sono rimasti)
  • Duméril li ha messi in una vasca. → mettere → messo (koymak); önünde li varsa ortaç uyum gösterir: li ha messi
  • Alcuni giovani axolotl hanno perso le branchie. → perdere → perso (kaybetmek), tıpkı vedere → visto, fare → fatto, scoprire → scoperto, succedere → successo, prendere → preso gibi

Siz deneyin: passato prossimo biçimini yazın. Ieri io (vedere) … un axolotl all’acquario. Mia sorella (rimanere) … a casa. Noi (fare) … tante foto!

Yararlı kelimeler

lo zoologo = zoolog
la vasca = havuz, akvaryum
la salamandra = semender
l’ormone = hormon
trasformato = dönüşmüş

Sorular

  1. Dove sono arrivati gli axolotl nel 1864? Chi li ha studiati?Aksolotller 1864’te nereye geldi? Onları kim inceledi?
  2. Che cosa hanno fatto alcuni giovani axolotl alla fine del 1865?1865’in sonunda bazı genç aksolotller ne yaptı?
  3. Perché per gli scienziati è stata una grande sorpresa?Bu, bilim insanları için neden büyük bir sürpriz oldu?
  4. E tu? Che cosa hai visto o fatto di strano la settimana scorsa? Scrivi tre frasi con participi irregolari (ho visto, ho fatto, ho preso…).Ya siz? Geçen hafta tuhaf ne gördünüz ya da yaptınız? Düzensiz ortaçlarla üç cümle yazın (ho visto, ho fatto, ho preso…).
B2

Il segreto delle zampe nuove

Dilek kipi (şimdiki zaman): sperano che, sembra che, benché

Se un essere umano perde un dito, il corpo chiude la ferita con una cicatrice, e la storia finisce lì. Se un axolotl perde una zampa, invece, la storia comincia. In poche ore la ferita si copre di un sottile strato di pelle; sotto, le cellule vicine sembrano «dimenticare» che cosa erano e formano un piccolo bottone, il blastema. Da quel bottone, in qualche settimana, cresce una zampa nuova, con ossa, muscoli, nervi e dita al posto giusto.

L’axolotl non si ferma alle zampe: può rifare la coda, il midollo spinale, parti del cuore, del cervello e degli occhi, e quasi sempre senza cicatrici. Non stupisce che i laboratori di mezzo mondo ne allevino migliaia, né che molti ricercatori sperino che un giorno ci insegni a guarire meglio.

Non è un lavoro semplice. Nel 2018 un gruppo di ricercatori europei ha finalmente letto il suo genoma: è circa dieci volte più lungo del nostro, uno dei più grandi mai letti. Sembra che il segreto non stia in geni che noi non abbiamo, ma nel modo in cui l’axolotl usa geni molto simili ai nostri. Perciò è possibile che, studiando lui, si scopra come risvegliare capacità che anche il nostro corpo possiede in piccolo: nei bambini molto piccoli, per esempio, la punta di un dito tagliata può ricrescere.

C’è però un paradosso. Benché nei laboratori e negli acquari di casa ci siano milioni di axolotl, in natura l’animale è quasi scomparso. Vive soltanto nei canali di Xochimilco, quello che resta del grande lago su cui sorgeva l’antica Tenochtitlan, oggi Città del Messico. Nel 1998 i biologi ne contavano circa 6.000 per chilometro quadrato; nel 2014 ne hanno trovati appena 35.

Le cause sono note: l’acqua inquinata, le case che crescono intorno ai canali e i pesci arrivati da fuori, come carpe e tilapie, che mangiano le uova e i piccoli. Per questo il biologo messicano Luis Zambrano e i suoi colleghi lavorano con i contadini delle chinampas, piccole isole coltivate costruite a mano secoli fa, perché alcuni canali tornino puliti e diventino un rifugio. Bisogna che l’acqua sia filtrata e che i pesci estranei restino fuori: solo così gli axolotl possono tornare.

Intanto l’axolotl è diventato una star: compare nei videogiochi, nei peluche e dal 2021 perfino sulla banconota messicana da 50 pesos. Eppure non è detto che la fama basti a salvarlo. È probabile che molte delle persone che lo trovano simpatico non sappiano nemmeno che, nel suo lago, sta scomparendo, e che pensino che un animale così diffuso negli acquari non possa essere in pericolo.

Non basta che l’axolotl sopravviva in una vasca di laboratorio. Perché la sua storia continui davvero, è necessario che resti vivo anche a casa sua. Sarebbe un peccato perdere, proprio nel suo lago, l’animale che potrebbe insegnarci a ricostruire un corpo.

Bu metnin yapısı

  • Molti ricercatori sperano che un giorno ci insegni a guarire meglio. → umut, istek ve görüş bildiren fiiller (sperare, volere, pensare) + che + dilek kipi
  • Sembra che il segreto non stia in geni che noi non abbiamo. → kişisiz ifadeler (sembra, è possibile, bisogna, è necessario, non basta) + che + dilek kipi
  • Benché nei laboratori e negli acquari di casa ci siano milioni di axolotl, in natura l’animale è quasi scomparso. → bazı bağlaçlar her zaman dilek kipi ister: benché (-e rağmen), perché (= -sin diye), prima che, a meno che

Siz deneyin: fiili congiuntivo presente ile yazın. Spero che gli axolotl (tornare) … nei canali. Bisogna che l’acqua (essere) … pulita. Credo che anche tu (potere) … aiutare.

Yararlı kelimeler

la cicatrice = yara izi
la ferita = yara
il genoma = genom
il canale = kanal
inquinato = kirli, kirletilmiş

Sorular

  1. Che cosa succede, passo dopo passo, quando un axolotl perde una zampa?
  2. Perché i ricercatori sperano che l’axolotl li aiuti? Che cosa hanno scoperto nel 2018?
  3. Qual è il paradosso dell’axolotl? Che cosa bisogna fare perché torni nei canali di Xochimilco?
  4. E tu? Quale animale o luogo del tuo paese vorresti proteggere? Scrivi che cosa speri che succeda e che cosa bisogna che facciamo, con il congiuntivo.
Kaynaklar

Kullanılan kaynaklar

Daha derine inmek için

A. Duméril, note all’Académie des sciences di Parigi, 1865–1866 — gli axolotl nati al Muséum national d’Histoire naturelle e i primi che si sono trasformati in salamandre.

J. S. Huxley, «Metamorphosis of axolotl caused by thyroid-feeding», Nature 104, 1920.

E. M. Tanaka, «The molecular and cellular choreography of appendage regeneration», Cell 165, 2016 — il blastema e la rigenerazione degli arti.

S. Nowoshilow e altri, «The axolotl genome and the evolution of key tissue formation regulators», Nature 554, 2018.

C. M. Illingworth, «Trapped fingers and amputated finger tips in children», Journal of Pediatric Surgery 9, 1974 — la punta del dito che ricresce nei bambini piccoli.

Banco de México, «Billete de 50 pesos de la familia G», in circolazione dal 2021, con l’axolotl e i canali di Xochimilco.

V. Contreras, E. Martínez-Meyer, E. Valiente, L. Zambrano, «Recent decline and potential distribution in the last remnant area of the microendemic Mexican axolotl (Ambystoma mexicanum)», Biological Conservation 142, 2009; IUCN Red List, «Ambystoma mexicanum» (in pericolo critico) — il crollo nei canali di Xochimilco e il censimento del 2014.

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