Scienza · A2 · B1

I corvi non dimenticano una faccia (e lo raccontano agli altri)

Nel 2006 un professore ha messo una maschera di gomma e ha catturato sette corvi. Per anni, ogni volta che qualcuno indossava quella maschera, decine di corvi lo seguivano gridando. Anche corvi che quel giorno non erano ancora nati.

Un corvo nero su un ramo guarda con attenzione una maschera di gomma appoggiata su una panchina
A2

La maschera che i corvi odiano

I pronomi diretti: lo, la, li, le

Seattle, Stati Uniti, 2006. Nel campus dell’università vivono molti corvi. Sono neri, intelligenti e curiosi. Il professor John Marzluff li studia da anni.

Un giorno il professore prende una maschera di gomma, brutta e un po’ spaventosa. La mette sulla faccia ed esce nel parco dell’università. Con una rete cattura sette corvi. Non li ferisce: mette un anello colorato alla zampa e poi li lascia andare.

Da quel giorno succede una cosa strana. Ogni volta che una persona mette la maschera e cammina nel campus, i corvi la vedono subito. La seguono da un albero all’altro, la guardano dall’alto e la sgridano: «Cra! Cra! Cra!»

La persona con la maschera non fa niente di male: cammina e basta. Ma i corvi la riconoscono. E se la stessa persona cammina senza maschera? I corvi non la guardano neanche.

Il professore fa anche una prova: mette un’altra maschera, con la faccia di un politico famoso. I corvi la guardano e poi la ignorano. Il problema non è una maschera qualsiasi: è proprio quella maschera.

Passano gli anni. I sette corvi del primo giorno sono vecchi, e alcuni forse sono morti. Ma la maschera ha sempre più nemici: un giorno 47 corvi su 53 la sgridano! Molti di loro non erano nati nel 2006. Come la conoscono? Probabilmente hanno visto i genitori e gli altri corvi arrabbiati, e li hanno imitati.

E oggi? Nel 2023, diciassette anni dopo, il professore ha messo di nuovo la maschera e ha fatto la sua passeggiata. Nessun corvo l’ha sgridato. Forse i corvi lo hanno perdonato. O forse, dopo tanti anni, l’hanno solo dimenticato.

La struttura di questo testo

  • Il professor John Marzluff li studia da anni. → li = i corvi (maschile plurale); le = femminile plurale
  • I corvi la vedono subito. → lo e la sostituiscono una persona o una cosa al singolare e vanno prima del verbo
  • Nessun corvo l’ha sgridato. → con il passato prossimo lo e la diventano l’ e il participio si accorda: l’ha sgridato, l’ha sgridata

Prova tu: sostituisci le parole con lo, la, li, le. I corvi vedono la maschera. → I corvi … vedono. Il professore cattura i corvi. → Il professore … cattura.

Parole utili

il corvo, la maschera, catturare, sgridare, riconoscere

Domande

  1. Che cosa fa il professore con la maschera nel 2006?
  2. Che cosa fanno i corvi quando vedono la persona con la maschera?
  3. Come conoscono la maschera i corvi giovani, nati dopo il 2006?
  4. E tu? Ricordi bene le facce delle persone? Le riconosci dopo molti anni? Rispondi usando lo, la, li o le.
B1

Perché i corvi si ricordano di noi

I connettivi: eppure, infatti, quindi, dato che, di conseguenza, anche se…

I corvi hanno una cattiva fama: in molte culture sono uccelli del malaugurio, e nei film arrivano sempre prima di una disgrazia. Eppure chi li studia da vicino racconta un’altra storia: i corvi sono tra gli animali più intelligenti del pianeta e, soprattutto, hanno un’ottima memoria per le facce.

Lo ha dimostrato un esperimento cominciato nel 2006 all’Università di Washington, a Seattle. Il biologo John Marzluff studiava i corvi del campus; per farlo, però, doveva catturarli e mettere loro un anello alla zampa. Aveva notato che dopo la cattura i corvi sembravano riconoscerlo, quindi ha deciso di fare una prova: per catturarli ha indossato una maschera di gomma.

Il risultato è stato chiarissimo. Da quel momento, infatti, chi camminava nel campus con quella maschera veniva seguito e sgridato dai corvi, mentre una maschera diversa, usata come confronto, non provocava nessuna reazione. Inoltre il numero dei corvi arrabbiati non è diminuito con il tempo: al contrario, è aumentato. Anni dopo, durante una passeggiata, 47 corvi su 53 hanno sgridato la maschera.

Com’è possibile, dato che i corvi catturati erano solo sette? La spiegazione più probabile è che i corvi imparino gli uni dagli altri. Quando un corvo vede un pericolo, lancia un grido d’allarme; di conseguenza gli altri corvi si avvicinano, osservano la persona «pericolosa» e si ricordano la sua faccia. Così l’informazione passa da un uccello all’altro, e perfino dai genitori ai figli. Infatti molti dei corvi che sgridavano la maschera non erano ancora nati nel 2006.

Qualche anno più tardi il gruppo di Marzluff ha anche osservato il cervello dei corvi mentre guardavano le maschere, con una tecnica simile a quelle usate negli ospedali. La faccia «pericolosa» attivava zone del cervello che negli esseri umani sono legate alla paura e all’apprendimento.

Anche se la memoria dei corvi è eccezionale, non è eterna. Nel settembre 2023, diciassette anni dopo l’inizio dell’esperimento, Marzluff ha fatto un’altra passeggiata con la maschera, e nessun corvo l’ha sgridato. Siccome un corvo vive in media sette o otto anni, il «rancore» è durato molto più a lungo dei corvi che l’avevano provato per primi.

Insomma, la prossima volta che un corvo ti guarda da un ramo, ricordati che anche lui ti sta osservando con attenzione. Quindi conviene trattarlo bene: in fondo, potrebbe raccontarlo a tutta la famiglia.

La struttura di questo testo

  • I corvi hanno una cattiva fama. Eppure chi li studia da vicino racconta un’altra storia. → opposizione: eppure, però, invece, mentre
  • Lancia un grido d’allarme; di conseguenza gli altri corvi si avvicinano. → conseguenza: quindi, perciò, di conseguenza; causa: perché, dato che, siccome
  • Anche se la memoria dei corvi è eccezionale, non è eterna. → concessione: anche se + indicativo; sebbene, nonostante + congiuntivo

Prova tu: unisci le frasi con un connettivo. Il professore metteva la maschera. I corvi lo sgridavano. (quindi / perché) · I corvi vivono sette anni. Il rancore è durato diciassette anni. (anche se)

Parole utili

il malaugurio, la cattura, il grido d’allarme, il rancore, avvicinarsi

Domande

  1. Perché Marzluff ha usato una maschera? Usa «siccome» o «dato che».
  2. Che cosa succedeva quando qualcuno camminava con la maschera «pericolosa»? E con l’altra maschera?
  3. Come mai anche corvi nati dopo il 2006 sgridavano la maschera? Usa «infatti» o «di conseguenza».
  4. E tu? Hai mai cambiato idea su un animale dopo averlo conosciuto meglio? Racconta usando almeno tre connettivi.

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