Sciences · A1 · A2 · B1

La méduse qui redevient jeune

Elle est petite comme un grain de riz et n’a ni cerveau ni cœur. Et quand elle est vieille ou malade, au lieu de mourir, elle redevient jeune. Son secret a été découvert dans un aquarium de Rapallo.

Une petite méduse transparente avec l’estomac rouge au centre flotte dans l’eau bleue de la mer
A1

Una medusa piccola piccola

Le présent des verbes irréguliers : fa, va, sta, muore

Questa è una medusa. Ma non è una medusa normale. È piccola come un chicco di riso. Ha un corpo trasparente, come un ombrello di vetro, e uno stomaco rosso al centro.

Vive nel mare, anche nel Mar Mediterraneo, vicino all’Italia. Non ha il cervello e non ha il cuore. Però sa nuotare: apre e chiude il suo ombrello e va avanti nell’acqua.

Di solito una medusa nasce, cresce e poi muore, come tutti gli animali. Ma questa medusa fa una cosa incredibile. Quando sta male, quando è vecchia o quando non ha cibo, non muore: torna piccola!

Come fa? Va giù, sul fondo del mare. Lì chiude l’ombrello e diventa una pallina. Poi la pallina diventa un polipo. Il polipo non è un polpo: è piccolo come un fiorellino e sta fermo su una pietra. E dal polipo vengono fuori tante meduse nuove.

È come una farfalla che torna bruco, o una nonna che torna bambina. E la medusa può farlo una volta, due volte, tante volte.

Allora questa medusa non muore mai? Non è così semplice. Nel mare ci sono pesci e tartarughe che la mangiano. Ma se nessuno la mangia, la medusa può tornare giovane ancora e ancora. Per questo tutti la chiamano «medusa immortale».

E tu? Che cosa fai quando stai male? Vai a letto? La medusa va sul fondo del mare!

La structure de ce texte

  • Ma questa medusa fa una cosa incredibile. → fare (faire) : faccio, fai, fa, facciamo, fate, fanno
  • Quando sta male, non muore: torna piccola! → stare (être, aller) : sto, stai, sta, stiamo, state, stanno ; morire (mourir) : muoio, muori, muore, moriamo, morite, muoiono
  • Va giù, sul fondo del mare. → andare (aller) : vado, vai, va, andiamo, andate, vanno ; et venire (venir) : vengo, vieni, viene… vengono

À vous : écrivez le verbe au présent. Io (andare) … al mare. La medusa (stare) … male, ma non (morire) … . E tu che cosa (fare) … ?

Mots utiles

la medusa = la méduse
trasparente = transparent
il fondo (del mare) = le fond (de la mer)
il polipo = le polype (pas la pieuvre !)
immortale = immortel

Questions

  1. Quanto è grande la medusa immortale? Che cosa non ha?Quelle taille a la méduse immortelle ? Qu’est-ce qu’elle n’a pas ?
  2. Che cosa fa la medusa quando sta male o è vecchia?Que fait la méduse quand elle est malade ou vieille ?
  3. Perché la medusa immortale, a volte, muore?Pourquoi la méduse immortelle meurt-elle parfois ?
  4. E tu? Che cosa fai il fine settimana? Scrivi tre frasi con fare, andare e stare (Io vado…, Io faccio…, Io sto…).Et vous ? Que faites-vous le week-end ? Écrivez trois phrases avec fare, andare et stare (Io vado…, Io faccio…, Io sto…).
A2

Lo studente e l’acquario di Rapallo

Già, ancora, appena, non… più

Nell’estate del 1988 Christian Sommer, uno studente tedesco di biologia marina, ha passato qualche settimana a Rapallo, in Liguria. Ha preso dal mare tanti piccoli animali e li ha messi in un acquario, per studiarli.

Fra questi animali ci sono anche delle meduse minuscole. Dopo qualche giorno Christian guarda nell’acquario e ha una sorpresa: alcune meduse non ci sono più. Sono morte? No. Al loro posto ci sono dei polipi appena nati.

Christian non ha ancora capito tutto, ma ha appena fatto una scoperta importante. Quelle meduse erano già adulte e, invece di morire, sono tornate indietro: sono diventate di nuovo polipi, la forma giovane da cui nascono le meduse.

Una medusa normale, quando è vecchia, non nuota più e muore. Questa no. Gli scienziati italiani Ferdinando Boero e Stefano Piraino l’hanno studiata per anni con i loro colleghi, e nel 1996 hanno pubblicato i risultati: la medusa Turritopsis dohrnii può tornare indietro nella sua vita. E non solo una volta: in laboratorio alcune meduse hanno già rifatto il viaggio indietro molte volte.

Allora questa medusa vive per sempre? Gli scienziati non hanno ancora una risposta completa. In natura la medusa ha tanti nemici: pesci, malattie, acqua sporca. Molte meduse non arrivano mai alla vecchiaia. Però una cosa è sicura: quando è in pericolo, questa medusa non pensa alla fine. Torna all’inizio.

La structure de ce texte

  • Alcune meduse non ci sono più. → non … più = quelque chose est fini : avant, c’était là, maintenant non (ne… plus)
  • Christian non ha ancora capito tutto, ma ha appena fatto una scoperta importante. → non … ancora = ce n’est pas encore arrivé, mais cela arrivera ; appena = venir de, il y a très peu de temps ; au passato prossimo, ils se placent entre l’auxiliaire et le participe
  • Quelle meduse erano già adulte. → già = déjà, avant maintenant ou plus tôt que prévu ; le contraire est non … ancora

À vous : complétez avec già, ancora, appena ou più. Ho … mangiato, non ho fame. Non hai … visto una medusa immortale? Mio nonno non nuota … .

Mots utiles

minuscolo = minuscule
l’acquario = l’aquarium
la scoperta = la découverte
tornare indietro = revenir en arrière
il nemico = l’ennemi

Questions

  1. Dove ha passato l’estate Christian Sommer? Che cosa ha messo nell’acquario?Où Christian Sommer a-t-il passé l’été ? Qu’a-t-il mis dans l’aquarium ?
  2. Che cosa ha trovato al posto di alcune meduse?Qu’a-t-il trouvé à la place de certaines méduses ?
  3. La medusa immortale vive davvero per sempre? Perché?La méduse immortelle vit-elle vraiment pour toujours ? Pourquoi ?
  4. E tu? Che cosa hai già fatto oggi? Che cosa non hai ancora fatto? Scrivi tre frasi con già, non… ancora e appena.Et vous ? Qu’avez-vous déjà fait aujourd’hui ? Qu’est-ce que vous n’avez pas encore fait ? Écrivez trois phrases avec già, non… ancora et appena.
B1

Immortale? Sì, ma solo in teoria

Le conditionnel présent : sarebbe, potremmo, aiuterebbe

Immaginiamo una persona di ottant’anni, stanca e malata. Invece di peggiorare, si chiuderebbe in casa per qualche giorno e uscirebbe di nuovo bambina, con tutta la vita davanti. Per noi è fantascienza; per la Turritopsis dohrnii, una medusa grande come un chicco di riso, è normale.

Il suo nome viene da Anton Dohrn, lo scienziato tedesco che nel 1872 ha fondato a Napoli la Stazione Zoologica, uno dei primi centri di biologia marina del mondo. E proprio in Italia, prima in un acquario di Rapallo e poi nei laboratori dell’Università di Lecce, si è scoperto il suo segreto: quando è ferita, affamata o vecchia, la medusa si trasforma in una pallina, si attacca al fondo e diventa di nuovo un polipo, cioè la forma giovane da cui nascono le meduse.

Come ci riesce? Le sue cellule cambiano mestiere. Una cellula che faceva parte di un muscolo, per esempio, può diventare una cellula diversa, utile al nuovo corpo. Gli scienziati lo chiamano «transdifferenziamento». Nel 2022 un gruppo dell’Università di Oviedo, in Spagna, ha letto tutto il suo DNA e ha trovato copie in più dei geni che riparano il DNA e proteggono le cellule dall’invecchiamento.

Allora, a sentire certi titoli di giornale, la medusa sarebbe la chiave dell’eterna giovinezza e presto potremmo vivere per sempre anche noi. Gli scienziati sono più prudenti. Studiare questa medusa ci aiuterebbe a capire meglio l’invecchiamento e alcune malattie, ma un corpo umano è molto più complicato di una medusa senza cervello e senza cuore.

E poi «immortale» non vuol dire invincibile. In natura queste meduse finiscono spesso nella bocca di un pesce o muoiono per una malattia prima di avere il tempo di ringiovanire. In teoria una medusa senza nemici potrebbe ripetere il ciclo all’infinito; in pratica nessuno l’ha mai vista vivere per secoli.

Una cosa, però, la sa fare benissimo: viaggiare. Nascosta nell’acqua che le grandi navi caricano in un porto e scaricano in un altro, oggi si trova in molti mari del mondo, dal Giappone a Panama. Se potesse parlare, forse ci direbbe che il segreto non è vivere per sempre, ma saper ricominciare.

La structure de ce texte

  • Invece di peggiorare, si chiuderebbe in casa per qualche giorno e uscirebbe di nuovo bambina. → conditionnel pour imaginer : -are et -ere → -erebbe (chiuderebbe), -ire → -irebbe (uscirebbe)
  • A sentire certi titoli di giornale, la medusa sarebbe la chiave dell’eterna giovinezza. → conditionnel pour une information non confirmée : celui qui écrit ne dit pas que c’est vrai
  • Studiare questa medusa ci aiuterebbe a capire meglio l’invecchiamento. → conditionnel pour une possibilité dite avec prudence ; irréguliers : essere → sarebbe, potere → potrebbe, dire → direbbe

À vous : écrivez le verbe au conditionnel. Se fossi immortale, (viaggiare) … per il mondo e (imparare) … tutte le lingue. E tu che cosa (fare) … ?

Mots utiles

ringiovanire = rajeunir
la cellula = la cellule
l’invecchiamento = le vieillissement
prudente = prudent
ricominciare = recommencer

Questions

  1. Da chi prende il nome la medusa immortale? Che cosa c’entra Napoli?
  2. Che cosa fanno le cellule della medusa quando torna giovane?
  3. Perché gli scienziati sono più prudenti dei giornali?
  4. E tu? Se potessi ricominciare da bambino, che cosa faresti in modo diverso? Usa almeno tre verbi al condizionale.
Sources

Sources utilisées

Pour aller plus loin

G. Bavestrello, C. Sommer, M. Sarà, «Bi-directional conversion in Turritopsis nutricula (Hydrozoa)», Scientia Marina 56, 1992 — le prime osservazioni, nate dagli esperimenti di Christian Sommer a Rapallo.

S. Piraino, F. Boero, B. Aeschbach, V. Schmid, «Reversing the life cycle: medusae transforming into polyps and cell transdifferentiation in Turritopsis nutricula (Cnidaria, Hydrozoa)», Biological Bulletin 190, 1996.

M. Pascual-Torner e altri, «Comparative genomics of mortal and immortal cnidarians unveils novel keys behind rejuvenation», PNAS 119, 2022 — il DNA della medusa e i geni della riparazione.

M. P. Miglietta, H. A. Lessios, «A silent invasion», Biological Invasions 11, 2009 — la diffusione nei mari del mondo con le navi.

N. Rich, «Can a jellyfish unlock the secret of immortality?», The New York Times Magazine, 2012 — la storia di Christian Sommer a Rapallo.

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