Il latte materno - livello B2
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Considerare il latte materno un liquido sempre uguale è un errore. È acqua per l’87 per cento, ma le sostanze restanti sono più di duecento e la loro proporzione non rimane mai identica.
La composizione si modifica nel corso della stessa poppata: la parte iniziale è più leggera, quella finale più ricca di grassi. La sazietà arriva quindi in un momento preciso e non dipende dal volume bevuto.
Anche l’ora conta. Di notte aumenta la melatonina, l’ormone legato al sonno; di giorno prevale il cortisolo, associato alla veglia. Il latte trasmette così un’informazione sul tempo, oltre che nutrimento.
Oltre duecento zuccheri attraversano l’intestino del bambino senza essere digeriti. Non sono destinati a lui, ma ai batteri che lo popolano; in più assomigliano ai punti di aggancio della parete intestinale, e i germi si legano a loro invece che alle cellule.
Il cambiamento più netto riguarda le difese. In condizioni normali i globuli bianchi sono tra lo 0 e il 2 per cento delle cellule del latte; durante un’infezione della madre o del bambino la quota sale rapidamente, fino al 94 per cento nei casi misurati, per poi tornare al valore iniziale.
Lo stesso criterio vale all’inizio. Il colostro dei primi giorni è di circa 30 millilitri quotidiani: sembra poco, ma lo stomaco di un neonato ne contiene circa 5 per volta. La quantità non è scarsa, è calibrata.
Palavras úteis
composizione = composição
proporzione = proporção
quota = porcentagem, parcela
aggancio = ponto de encaixe
calibrata = calibrada
Perguntas
- Perché si dice che la sazietà non dipende dal volume bevuto?
- Che cosa cambia nel latte durante un’infezione, e con quali numeri?
- In che senso la quantità di colostro è calibrata e non scarsa?


