Ciência · A1 · B1

A rã que no inverno vira gelo (e na primavera acorda)

No Alasca há uma rã que no inverno para de respirar: o coração para e dois terços da água do corpo viram gelo. Por mais de seis meses. Depois chega a primavera e a rã acorda como se nada tivesse acontecido.

Uma pequena rã marrom coberta de geada, imóvel entre folhas secas congeladas num bosque de inverno
A1

È inverno. La rana è ghiaccio

O verbo essere: sono, sei, è, siamo, siete, sono

Siamo in Alaska. È novembre. Il bosco è bianco e freddo. Gli alberi sono alti e neri, e la neve è dappertutto.

Sotto le foglie c’è una rana. È piccola e marrone. È una rana dei boschi. Ma… è ferma. È dura. È fredda come un sasso.

È morta? No! È viva. Ma adesso il suo corpo è quasi tutto ghiaccio. Il cuore è fermo. La rana non respira. Gli occhi sono bianchi.

Io sono una persona. Per me il ghiaccio nel corpo è la fine. Tu sei una persona: anche per te è la fine. Noi siamo molto diversi dalla rana.

Qual è il segreto della rana? È lo zucchero. Quando arriva il ghiaccio, il corpo della rana fa molto zucchero. Lo zucchero è dentro le cellule e le protegge, come l’antigelo per la macchina.

L’inverno in Alaska è lungo: sono sei, sette mesi. La rana è sempre lì, sotto le foglie e la neve. A volte ci sono diciotto gradi sotto zero.

Poi arriva la primavera. Il sole è caldo, la neve non c’è più. La rana non è più dura. Dopo qualche ora il cuore riparte, la rana respira, apre gli occhi… ed è pronta. È primavera: è il momento di cantare!

– Ma tu sei un supereroe? – chiede un uccello.
– No, – dice la rana. – Sono solo una rana dei boschi.

A estrutura deste texto

  • La rana è piccola e marrone. → lui / lei è, com acento; e sem acento significa «e»
  • Gli alberi sono alti e neri. → io sono e loro sono têm a mesma forma
  • Siamo in Alaska. → noi siamo, voi siete, tu sei

Experimente: complete com o verbo essere. La rana … piccola. Io … una persona. Noi … in Alaska. Gli occhi … bianchi.

Palavras úteis

la rana = rã
il ghiaccio = gelo
il bosco = bosque
lo zucchero = açúcar
fermo = parado, imóvel

Perguntas

  1. Dove siamo? Com’è il bosco a novembre?Onde estamos? Como é o bosque em novembro?
  2. Com’è la rana d’inverno? È morta?Como é a rã no inverno? Ela está morta?
  3. Qual è il segreto della rana?Qual é o segredo da rã?
  4. E tu? Com’è l’inverno nella tua città? È lungo? È freddo? Scrivi tre frasi con il verbo essere.E você? Como é o inverno na sua cidade? É longo? É frio? Escreva três frases com o verbo essere.
B1

E se succedesse a noi?

O condizionale presente: o que aconteceria, o que faríamos

Immagina di passare l’inverno sotto un mucchio di foglie, in un bosco dell’Alaska, a quindici gradi sotto zero. Senza vestiti, senza cibo, senza un riparo. Per un essere umano sarebbe la fine in poche ore. Per la rana dei boschi è semplicemente l’inverno.

Questa piccola rana vive in gran parte del Nord America, fino oltre il Circolo polare artico. Non scava tane profonde come altri animali: si nasconde appena sotto le foglie, dove la temperatura scende molto sotto lo zero. E lì si congela.

Quando il ghiaccio comincia a formarsi sulla pelle, il fegato trasforma rapidamente le sue riserve in glucosio, uno zucchero, che il sangue porta in tutte le cellule. Fuori dalle cellule l’acqua diventa ghiaccio; dentro, grazie allo zucchero, resta liquida. Alla fine circa due terzi dell’acqua del corpo sono ghiacciati, il cuore smette di battere e la rana non respira più.

Perché per noi sarebbe impossibile? Se il nostro corpo gelasse, l’acqua dentro le cellule diventerebbe ghiaccio, i cristalli le romperebbero come piccoli coltelli e i tessuti si distruggerebbero. Inoltre, senza battito, il cervello resterebbe senza ossigeno, e dopo pochi minuti i danni sarebbero gravissimi. La rana, invece, sopporta mesi senza un solo battito.

Nel 2014 un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Alaska a Fairbanks ha seguito le rane nei loro nascondigli naturali, all’aperto. I risultati hanno sorpreso tutti: le rane sono rimaste congelate in media per 193 giorni di fila, più di sei mesi, a temperature fino a quasi diciotto gradi sotto zero, e in primavera si sono risvegliate tutte. In laboratorio, prima, nessuna rana sopravviveva molto sotto i sei gradi sotto zero. Il segreto? Nell’autunno dell’Alaska le rane gelano e si sgelano più volte, e ogni volta accumulano più zucchero.

Gli scienziati la studiano anche per un motivo pratico. Se riuscissimo a congelare gli organi umani senza danneggiarli, potremmo conservarli molto più a lungo: un rene o un cuore donato non dovrebbe più essere trapiantato entro poche ore, e molte più persone potrebbero riceverlo. Per ora è un obiettivo lontano, ma la piccola rana dell’Alaska dimostra che in natura è possibile.

E tu, che cosa faresti se dovessi passare l’inverno sotto le foglie? Probabilmente cercheresti una casa riscaldata. La rana non ne ha bisogno: le basta un po’ di zucchero.

A estrutura deste texto

  • Per un essere umano sarebbe la fine in poche ore. → condizionale presente: uma consequência imaginada, como o nosso futuro do pretérito («seria»); essere → sarei, sarebbe
  • I cristalli le romperebbero come piccoli coltelli. → formas regulares: -are / -ere → -erei, -ire → -irei: romperebbe, diventerebbe
  • Molte più persone potrebbero riceverlo. → verbos irregulares: potere → potrei, dovere → dovrei, fare → farei

Experimente: complete com o condizionale presente. Al posto della rana, io (cercare) … una casa calda. Senza zucchero, la rana non (potere) … sopravvivere.

Palavras úteis

congelarsi = congelar
il fegato = fígado
il battito = batimento
il nascondiglio = esconderijo
conservare = conservar

Perguntas

  1. Che cosa succede nel corpo della rana quando arriva il ghiaccio?
  2. Che cosa succederebbe al nostro corpo se gelasse? Usa il condizionale.
  3. Che cosa hanno scoperto i ricercatori dell’Alaska nel 2014?
  4. E tu? Che cosa faresti se dovessi dormire per sei mesi? Che cosa porteresti con te?

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