Al mercato
C’è e ci sono
Sabato mattina Emma va al mercato di Sant’Ambrogio, a Firenze. Il mercato è grande e pieno di colori.
Ci sono banchi di frutta, di verdura, di formaggi e di fiori. C’è molta gente. C’è anche un buon profumo: di pane, di fragole, di basilico.
Emma si ferma davanti a un banco di frutta. Ci sono le mele, le pere, le arance e le fragole. Le fragole sono rosse e grandi. Emma prende una fragola in mano per guardarla meglio.
– No, no, signorina! Non si tocca! – dice il fruttivendolo.
Emma rimette subito la fragola al suo posto. Adesso anche lei è rossa, come le fragole.
– Scusi…
– Non si preoccupi. Qui la frutta la sceglie il fruttivendolo. Che cosa desidera?
– Vorrei mezzo chilo di fragole, per favore.
– Ecco. Guardi che belle! Altro?
– Sì. Ci sono pomodori per il sugo?
– Certo. Ci sono questi: sono di oggi. Quanti?
– Un chilo, grazie.
Il fruttivendolo sceglie i pomodori più rossi, uno per uno. Poi prende un mazzetto di basilico e lo mette nella borsa di Emma.
– Ma io non voglio il basilico…
– È un regalo, signorina! Il sugo senza basilico non è sugo.
Emma paga sei euro e cammina tra i banchi con la borsa piena. Ci sono ancora tante cose belle da vedere. Ma adesso Emma le guarda con gli occhi, non con le mani.
La struttura di questo testo
- C’è molta gente. → c’è + una cosa (singolare)
- Ci sono le mele, le pere e le fragole. → ci sono + più cose (plurale)
- Ci sono pomodori per il sugo? → la stessa struttura serve per fare una domanda
Prova tu: completa con c’è o ci sono. Nella borsa … il basilico. Al mercato … tanti banchi.
Ripassa: c’è e ci sono
Parole utili
il banco, il fruttivendolo, mezzo chilo, il sugo, il basilico
Domande
- Che cosa c’è al mercato di Sant’Ambrogio?
- Perché il fruttivendolo dice «Non si tocca!»?
- Che cosa regala il fruttivendolo a Emma? Perché?
- E tu? Che cosa c’è nel tuo frigorifero oggi? Scrivi due frasi con «c’è» e «ci sono».


