Favola completa e graduata

La cicala e la formica

Una storia sul rapporto tra piacere, lavoro e preparazione per il futuro.

Una cicala canta mentre alcune formiche raccolgono cibo
Illustrazione originale per la favola
A1

La cicala e la formica — livello A1

Presente

È estate. Una cicala canta sopra un albero e non pensa all’inverno.

Vicino all’albero vive una formica. Ogni giorno cerca semi e porta il cibo nella sua casa. La cicala le dice: «Vieni a cantare con me». La formica risponde: «Adesso preparo il cibo per l’inverno».

La cicala ride e continua a cantare. Poi arriva il freddo. Nei campi non c’è più cibo e la cicala ha fame.

Va dalla formica. La formica ha una casa calda e molte provviste. La cicala capisce che è bello divertirsi, ma è anche importante pensare al futuro.

Parole utili

estate, inverno, seme, provvista, freddo, futuro

Comprensione

  1. Che cosa fa la cicala?
  2. Che cosa prepara la formica?
  3. Che cosa succede in inverno?
A2

La cicala e la formica — livello A2

Imperfetto e passato prossimo

Durante l’estate una cicala cantava, mentre una formica raccoglieva cibo e lo portava nel formicaio.

La cicala l’ha invitata più volte a riposarsi. Diceva che l’inverno era ancora lontano. La formica, però, ha continuato a lavorare.

Quando è arrivato l’inverno, la neve ha coperto il terreno e la cicala non ha trovato nulla da mangiare. È andata a chiedere aiuto alla formica.

La formica le ha ricordato i mesi estivi. La cicala ha capito che il presente non dura per sempre e che una buona preparazione aiuta nei momenti difficili.

B1

La cicala e la formica — livello B1

Senza passato remoto

Per tutta l’estate la cicala ha riempito il campo con il proprio canto. Non capiva perché la formica trascorresse tante ore a raccogliere provviste.

La formica sapeva che le stagioni cambiano. Ogni viaggio verso il formicaio rappresentava una piccola sicurezza per i mesi freddi.

La cicala ha rimandato continuamente. Quando il vento freddo è arrivato, le occasioni erano finite.

Senza cibo e senza un rifugio adeguato, ha chiesto aiuto. La storia mette a confronto responsabilità, piacere e solidarietà.

B2

La cicala e la formica — livello B2

Passato remoto

Durante l’estate la cicala cantò senza preoccuparsi del domani. La formica raccolse semi e organizzò con cura le scorte.

Più volte la cicala la invitò a interrompere il lavoro, ma la formica rifiutò e ricordò che il freddo sarebbe arrivato.

Con l’inverno, i campi si spogliarono. La cicala bussò alla casa della formica e domandò qualcosa da mangiare.

Le versioni della favola offrono finali diversi: in alcuni la formica rifiuta, in altri condivide. Questa differenza cambia la morale e apre un dibattito sulla solidarietà.

C1

La cicala e la formica — livello C1

Interpretazione critica

La contrapposizione sembra semplice: da una parte il piacere presente, dall’altra la disciplina orientata al futuro. Tuttavia, la storia nasconde questioni più complesse.

La cicala rappresenta anche l’arte e la leggerezza; la formica l’organizzazione e la capacità di prevedere. Nessuna comunità potrebbe rinunciare completamente a uno di questi elementi.

La richiesta d’aiuto obbliga la formica a bilanciare giustizia e compassione. Una lettura moderna può chiedere come sostenere chi è in difficoltà senza premiare l’imprudenza.

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