Favola completa e graduata

Il leone e il topo

Un gesto di gentilezza può tornare quando meno ce lo aspettiamo.

Un piccolo topo libera un leone da una rete
Illustrazione originale per la favola
A1

Il leone e il topo — livello A1

Presente · frasi semplici

Un grande leone dorme sotto un albero. È una giornata calda e il bosco è tranquillo. Un piccolo topo corre tra le foglie e sale sulla sua schiena.

Il leone si sveglia, prende il topo con una zampa e apre la bocca. Il topo ha molta paura. Dice: «Per favore, non mangiarmi. Lasciami libero. Un giorno posso aiutarti». Il leone ride, ma decide di lasciarlo andare.

Alcuni giorni dopo, alcuni cacciatori mettono una rete nel bosco. Il leone entra nella rete e non riesce a uscire. Ruggisce forte. Il topo sente il rumore e corre da lui.

Il topo morde le corde con i suoi piccoli denti. Alla fine apre un buco nella rete. Il leone esce ed è libero. Ringrazia il topo e capisce che anche un animale piccolo può fare una cosa grande.

Parole utili

leone, topo, zampa, rete, corda, libero

Comprensione

  1. Dove dorme il leone?
  2. Perché lascia libero il topo?
  3. Come lo aiuta il topo?
A2

Il leone e il topo — livello A2

Passato prossimo e imperfetto

Un giorno un leone dormiva all’ombra di un albero. Un topolino, mentre correva tra l’erba, è salito per errore sul suo corpo. Il leone si è svegliato e lo ha bloccato con una zampa.

Il topo gli ha chiesto perdono e gli ha promesso che un giorno avrebbe potuto aiutarlo. Il leone ha trovato l’idea divertente, ma ha avuto pietà e lo ha lasciato libero.

Qualche giorno più tardi il leone è caduto in una rete preparata dai cacciatori. Ha provato a liberarsi, ma le corde si stringevano.

Il topo ha riconosciuto la voce del leone ed è corso verso di lui. Ha rosicchiato le corde finché la rete si è aperta. Il leone si è salvato e ha capito che nessuno è troppo piccolo per essere utile.

B1

Il leone e il topo — livello B1

Senza passato remoto

Nel cuore di una foresta viveva un leone forte e rispettato. Un pomeriggio un topo giovane gli è corso addosso e lo ha svegliato.

Il leone lo ha afferrato. Il topo, tremando, gli ha chiesto di risparmiarlo e ha promesso che un giorno avrebbe potuto essergli utile. Il leone ha apprezzato il suo coraggio e lo ha liberato.

Poco tempo dopo, alcuni cacciatori hanno teso una rete. Il leone vi è rimasto intrappolato. La sua forza non serviva e ogni movimento rendeva i nodi più stretti.

Il topo ha sentito il richiamo, è arrivato e ha cominciato a mordere le corde. Dopo un lungo lavoro, ha creato un’apertura abbastanza grande. Il leone è uscito e ha ringraziato il suo piccolo amico.

Da quel giorno non ha più giudicato gli altri dalla loro grandezza.

B2

Il leone e il topo — livello B2

Passato remoto

Un leone riposava all’ombra quando un topo gli corse sul dorso e lo destò. Irritato, il felino lo immobilizzò sotto la zampa. Il piccolo animale lo supplicò di risparmiarlo e promise che avrebbe ricambiato il favore.

Il leone rise, ma decise di lasciarlo andare. Non molto tempo dopo, cadde in una trappola tesa dai cacciatori. Le corde resistettero ai suoi artigli.

Udendo i ruggiti, il topo accorse e iniziò a rosicchiare i nodi. Lavorò con pazienza finché una corda cedette, poi un’altra. Il leone riuscì a liberarsi.

Il potente animale riconobbe che aveva sottovalutato il suo salvatore.

C1

Il leone e il topo — livello C1

Interpretazione avanzata

Assuefatto a essere temuto, il leone considerava la propria forza una misura universale del valore. La promessa di aiuto del topo sembrava priva di ogni rapporto con la realtà, eppure lo liberò.

La situazione si rovesciò quando una rete neutralizzò la sua potenza. Artigli, muscoli e ruggiti non riuscivano a sciogliere i nodi. Il topo, invece, possedeva proprio ciò che serviva: denti adatti e pazienza.

Rosicchiando le corde, restituì al leone la libertà ricevuta. La favola mostra che nessuna gerarchia è assoluta e che una qualità apparentemente insignificante può diventare decisiva.

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