Favola completa e graduata

Il cane e l’osso

Una storia sull’avidità, sulle apparenze e sul valore di ciò che abbiamo già.

Un cane con un osso vicino a un fiume
Illustrazione originale per la favola
A1

Il cane e l’osso — livello A1

Presente · senza congiuntivo

Un cane cammina per una strada. Ha molta fame. Vicino a una casa trova un osso grande. Lo prende in bocca ed è molto contento.

Per tornare a casa passa sopra un piccolo ponte. Sotto il ponte c’è un fiume. Il cane guarda nell’acqua e vede un altro cane con un osso.

In realtà vede la sua immagine, ma non lo capisce. Pensa: «Quell’osso è più grande del mio». Vuole prenderlo. Apre la bocca per abbaiare e il suo osso cade nel fiume.

La corrente porta via l’osso. Il cane torna a casa senza niente e capisce il suo errore: vuole troppo e perde quello che ha.

Parole utili

osso, ponte, fiume, immagine, corrente, cadere

Comprensione

  1. Che cosa trova il cane?
  2. Che cosa vede nell’acqua?
  3. Perché perde l’osso?
A2

Il cane e l’osso — livello A2

Passato prossimo

Una mattina un cane affamato ha trovato un grosso osso vicino a una macelleria. Lo ha preso e ha iniziato a camminare verso casa.

Quando è arrivato sopra un ponte, ha guardato il fiume e ha visto un altro cane con un osso tra i denti. Non ha capito che era il suo riflesso.

Ha pensato: «L’altro osso è più grande». Ha aperto la bocca e ha abbaiato. In quel momento il suo osso è caduto nell’acqua e la corrente lo ha portato via.

Solo allora ha capito la verità. È tornato a casa affamato perché ha perso qualcosa di reale mentre cercava qualcosa che non esisteva.

B1

Il cane e l’osso — livello B1

Senza passato remoto

In un piccolo villaggio viveva un cane abituato a cercare cibo tra le botteghe. Un giorno ha trovato un osso molto grande davanti alla macelleria e si è diretto verso un luogo tranquillo.

Dal ponte ha notato nell’acqua un cane identico a lui. Il riflesso stringeva tra i denti un osso che sembrava ancora più invitante.

Il cane si è lasciato dominare dall’avidità. Ha abbaiato per spaventare il presunto rivale e il suo osso è precipitato nel fiume.

Guardando di nuovo l’acqua, ha compreso che non c’era mai stato nessun rivale. La sua perdita dipendeva dall’incapacità di apprezzare ciò che possedeva.

B2

Il cane e l’osso — livello B2

Passato remoto

Un cane randagio trovò un osso davanti alla bottega di un macellaio e lo afferrò. Soddisfatto del bottino, si diresse verso la campagna.

Quando raggiunse il ponte, vide nell’acqua la sagoma di un altro cane con un osso apparentemente più grande.

Spalancò le fauci per abbaiare. L’osso gli scivolò di bocca, colpì l’acqua e scomparve nella corrente.

Solo allora comprese l’inganno: non era stato sconfitto da un rivale, ma dalla propria avidità.

C1

Il cane e l’osso — livello C1

Interpretazione avanzata

Giunto sul ponte, il cane scorse nell’acqua una figura identica alla propria. La superficie gli restituiva fedelmente la realtà, ma il desiderio la interpretò al posto suo.

L’osso dell’altro gli parve più grande. Aprì la bocca per intimidire il rivale immaginario e perse l’unico bene concreto che possedeva.

La favola descrive un errore profondamente umano: confrontiamo ciò che conosciamo nei suoi limiti con ciò che degli altri vediamo soltanto in superficie.

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